Amo la caccia con il cane da ferma e ancor più amo osservare un setter o un pointer mentre espleta l’azione di cerca e reperimento di selvatici utili con attinenza ai canoni classici dello standard di lavoro di razza di appartenenza.
La nostra amata Sicilia offre la possibilità di testare i cani sulla Coturnice, una specie ornitologica autoctona ed affascinate.
Questo galliforme è un selvatico estremamente difficile da reperire per l’estrema vigilanza che possiede , per le abitudini da grande pedinatore e per l’habitat roccioso in cui ama vivere.
Per i motivi sopra esposti riesce a mettere a dura prova uomini e cani, rappresentando un banco di prova validissimo per testare le qualità naturali  e la predisposizione venatoria  dei soggetti.
Ritengo che le prove su coturnice , se incrementate, possano rappresentare una validissima verifica zootecnica per la valorizzazione delle future fattrici e dei futuri stalloni.
Altro selvatico migratore presente di norma in buona quantità in Sicilia ed  estremamente valido per la valorizzazione dei nostri ausiliari da caccia è la beccaccia. 

Il mio calibro 20 con il frutto di una mattinata a beccacce … Per mia ferrea convinzione sparo solo ai selvatici fermati e  trattati magistralmente dai miei ausiliari.

Il mio calibro 20 con il frutto di una mattinata a beccacce
Per mia ferrea convinzione sparo solo ai selvatici fermati e  trattati magistralmente dai miei ausiliari.

Un paio di ore a caccia con Zilai delle Drosa

Un paio di ore a caccia con Zilai delle Drosa 

Sta a noi cacciatori salvaguardare e tutelare queste due specie alate vigilando affinché non possa verificarsi quello che è già accaduto in altre parti d’Italia e cioè l’assottigliarsi del numero di capi fino ad arrivare nei casi più disperati alla completa  estinzione della specie.
La selvaggina spesso è insidiata da pesticidi, da cementificazioni selvagge e da squilibri ambientali e biologici dell’ecosistema.
L’aumento a dismisura dei predatori in alcune zone precluse alla caccia provoca una graduale diminuzione delle specie predate che nel giro di alcuni anni può trasformarsi in totale estinzione di intere specie. 

Chi si occupa di salvaguardia dell’ecosistema soprattutto nei parchi dovrebbe tutelare  che ciò non accada. Bisogna ammettere con amarezza, che anche l’utilizzo esagerato del fucile aiuta questo infausto processo d’impoverimento delle specie cacciabili. Serva a tutti noi da monito l’estinzione della starna italica avvenuta in nord Italia e gli innumerevoli tentativi d’immissione  falliti effettuati fino ad oggi. Come conseguenza l’Italia si vede costretta ad organizzare prove a Grande Cerca e di caccia pratica  su starne in altri paesi dell’estero.
Per i sopra esposti motivi ho deciso irremovibilmente di ridurre drasticamente gli abbattimenti annui con i miei cani da ferma , continuo a sentirmi un cacciatore ma l’etica di cinofilo mi vieta di tendere verso la quantità spingendomi sempre più verso la ricerca della qualità.

Di tanto in tanto si va in appostamento per allenare l’abilità di tiro e per far divertire mio figlio

 A caccia con mio figlio

Ho posseduto anche degli eccellenti Springer Spaniels, questo nella foto si chiamava Fast ed era un gran cane da caccia

 Springer Spaniels

 Giuseppe Musumeci, Carmelo Catania, Andrea Catania e Luigi Palermo compagni di caccia e fedeli amici.

   
 

Il mio amico Carmelo alla fine di una battuta a beccacce con il suo specialista Nemo , vincitore del trofeo “Regina del bosco” Enalcaccia 2013.

Ultima cucciolata

Ultima cucciolata


   

Gianluca Geremia